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Final Fantasy VII Remake by Umbra

Il 2 marzo, dopo chissà quanti anni, è finalmente uscito il tanto atteso Remake di Final Fantasy VII. Parte 1. Di chissà quante.
Onestamente ero molto preoccupato quando ho sentito questa cosa della separazione di sto gioco in varie parti, di cui la prima (che non è uno spoiler essendo che era parte principale del marketing) include l’intera parte che nell’originale si svolgeva nella città di Midgar.

Intanto voglio iniziare col dire che, a parte una sinossi di inizio gioco, questa recensione non toccherà nel dettaglio nulla di specifico della trama principale, per evitare spoiler. Nel caso che lo facessi cercherò di essere il più vago possibile.

Intanto di cosa parla Final Fantasy VII Remake parte 1, digital limited edition, mako boogaloo?

La Shinra, una mastodontica compagnia elettrica, utilizza la misteriosa energia “Mako” per fornire l’elettricità all’intera megalopoli di Midgar, una città divisa in settori e costituita da due “placche a disco”. In quella superiore vive l’alta classe e in quella inferiore si trovano le varie baraccopoli.

La storia inizia quando un reattore di questa energia mako, situato ai margini di Midgar, viene attaccato da un gruppo chiamato Avalanche, composto da i membri Biggs, Wedge e Jessie, il loro capo Barret e un mercenario assoldato dal gruppo di nome Cloud, il nostro protagonista.
Il gruppo, considerato dalla popolazione come geoterroristi, vuole distruggere il reattore essendo che Barret è convinto che la Mako sia la linfa vitale del pianeta e che la Shinra, per colpa della loro avidità, la sta pian piano prosciugando, rischiando di portare l’intero pianeta al collasso. Naturalmente poi le cose si complicano ma non aggiungo altro (se no non finiamo più).

Come detto prima, in questa prima parte prende quello che nel gioco originale del 1997 era forse poco più di un terzo del primo disco (di tre) e trasformandolo in un gioco assestante.
Ce l’hanno fatta? Beh, a mio parere, anche se non perfettamente, direi proprio di sì.
Molte cose sono state migliorate ma, come dico sempre, non esiste un gioco perfetto. Quindi note positive note negative!

Note positive: ora i personaggi, anche quelli secondari sono molto più curati, con nuove parti di trama aggiuntive che espandono le loro backstory e motivazioni. Sono stati aggiunti anche nuovi personaggi presi da npc già esistenti nell’originale e altri del tutto nuovi. Devo dire che tutti questi si integrano nell’ambientazione senza dare alcun fastidio.
La trama è praticamente invariata se non migliorata, a parte una cosa che vi dirò…dopo…

Il gameplay è molto azzeccato.
Durante il combattimento puoi controllare uno dei massimo tre personaggi attivi ma, a differenza di kingdom hearts o Final Fantasy XV, in qualsiasi momento premendo la croce direzionale puoi cambiare tra un personaggio e l’altro per poter modificare al volo la tattica che vuoi seguire.
Infatti ogni personaggio ha le sue maestrie. Cloud ad esempio è molto potente in corpo a corpo, anche se un po lento, mentre Barret non fa tanti danni come quest’ultimo ma, grazie alla mitragliatrice che ha al posto del braccio, è capace di attaccare il nemico da ogni distanza, indifferente da quanto lontano esso sia. Oltre a ciò grazie alla nuova modalità “tattica” premendo il tasto X puoi fermare il tempo per dare a tutti i membri del gruppo ordini diretti, come che abilità o magia usare. A proposito, per coloro che hanno giocato l’originale, il sistema di Materia che vi permette di personalizzare le magie per ogni personaggio è praticamente invariato.

La soundrack è un’altra sorpresa. Nobuo Uematsu, compositore della musica dell’originale, ritorna per reinventare i suoi brani. E niente, non sono un musicista ma credetemi che funziona!
Molte tracce sono state ricomposte con un’orchestra, altre hanno proprio cambiato atmosfera ma….funziona!
Infine la grafica è la migliore di sempre per quanto riguarda i giochi della Square (a parte qualche texture qua e là).

Note Negative: capisco che cercare di trasformare quelle che erano essenzialmente 6 ore dell’originale in un gioco assestante non sia una cosa semplice e, per quanto per la maggior parte è stato fatto veramente bene, alle volte alcune delle zone sono mooooolto diluite. Spesso devo ammettere che ho pensato “ma aspetta, non abbiamo appena superato una zona uguale?” oppure “ma quanto sono lunghe ‘ste fogne?”.
In più molte zone sono alquanto “corridoiose” e ok, nell’originale era anche così però questo è il “REMAKE”. Perché non approfittarne per, anche solo di poco, rendere i vari dungeon più intricati, anche a costo di renderli più corti?

Per concludere voglio invitarvi in un ultimo posto.

La zona grigia: come detto prima in questo remake sono state aggiunte nuove parti della storia molto funzionali, a mio parere.
Però è stato inserito anche un nuovo elemento, distruttivo per i fan dell’originale.
Quindi voglio dirvi solo questo. Non giocate a questo titolo aspettandovi una ricreazione 1:1 dell’originale, soprattutto verso la sua conclusione.
A mio parere la “cosa”, se usata a modo, può essere molto interessante, dando anche molta libertà agli sceneggiatori per le parti future.
Però….ricordiamoci che la direzione è curata da Tetsuya Nomura. Quindi incrociamo le dita.

Nonostante questo il Remake di Final Fantasy VII, secondo me, è un gioco molto buono e personalmente me lo sono divorato.
Non è perfetto, ma non è neanche una ciofeca creata solo per approfittare della nostalgia dei fan dell’originale. Si riesce a sentire l’impegno e il cuore dei suoi creatori e se siete fan di giochi gdr o final fantasy in generale è un must buy!

Detto questo a parer di Umbra, Final Fantasy VII Remake si prende 8/5 Balletti usciti dal nulla su Dieci!

-Umbra

Final Fantasy VII Remake ha tanto fanserivice, ma NON di questo tipo!

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